Emergenza Ucraina: risposta organizzata e razionale delle istituzioni

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“Ho partecipato a una riunione con il Prefetto insieme a Caritas diocesana per definire ancora una volta gli aspetti inerenti l’emergenza Ucraina. Ho preso parte all’incontro sia in veste di vicesindaco che di presidente della Fondazione Arezzo Comunità con il direttore Alfredo Provenza. La fondazione è stata considerata piattaforma utilissima in questa fase dove il raccordo e l’organizzazione rappresentano l’elemento fondamentale per una risposta efficace ed efficiente in un momento di così grande difficoltà internazionale – dichiara il vicesindaco e presidente della Fondazione Arezzo Comunità Lucia Tanti.

Colgo nuovamente l’occasione per ringraziare il Prefetto con la quale abbiamo condiviso i passaggi necessari di coordinamento e di azione. Comunico quindi che è online nel sito ufficiale del Comune di Arezzo il modulo per la manifestazione di disponibilità all’accoglienza dei profughi ucraini

(https://www.comune.arezzo.it/notizie/emergenza-ucraina)

eccezione fatta per i minori non accompagnati la cui accoglienza seguirà esclusivamente i percorsi istituzionali frutto della consolidata collaborazione tra la Prefettura, il Comune di Arezzo e i soggetti accreditati. È invece già possibile, per i cittadini privati che lo vorranno, proporsi nell’accoglienza di possibili presenze ucraine in città e di questo slancio di generosità ringraziamo fin da ora tutti gli aretini. Non c’è ancora un’emergenza profughi ma anche nella in provincia sono arrivate e stanno arrivando persone che fuggono dalle città ucraine più colpite dal conflitto, nella quasi totalità ospitate finora da parenti o amici residenti nel territorio aretino. Nonostante i tentativi della diplomazia internazionale di raggiungere al più presto un ‘cessate il fuoco’ le notizie continuano a essere allarmanti e l’emergenza accoglienza potrebbe farsi più vicina. Poche ma definite, le regole da seguire: è prevista l’accoglienza privata solo in caso di diretta conoscenza di chi viene accolto, la presenza di cittadini ucraini privi di ospitalità è gestita dai dai centri di accoglienza straordinaria già attivati e gestiti dalla Prefettura, l’accoglienza privata in questo momento non è attivabile e lo sarà solo laddove ci dovesse essere necessità. A nessun cittadino privato sarà consentita l’accoglienza di minori non accompagnati e per tanto si sconsiglia di dare seguito a messaggi o sollecitazioni in questo senso. I cittadini ucraini presenti ad Arezzo dovranno dichiarare la propria presenza alla Questura e si chiede quindi la collaborazione degli aretini, laddove ne fossero a conoscenza, di sostenerli in questo percorso essenziale per attivare la rete di supporto sociale, sanitario e scolastico. Per chi volesse fare donazioni per il popolo ucraino è fortemente consigliato fare riferimento ai conti correnti istituzionali o delle grandi associazioni di volontariato, terzo settore e di categoria, qualora invece si dovesse decidere di donare alimenti di prima necessità e medicinali è necessario contattare la protezione civile regionale, mentre ora non è utile far recapitare né vestiari né altra tipologia di supporto”.