D’Urso scrive a Ghinelli e Tanti

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A Ghinelli: “Pronti a discutere insieme la Fase 2 della sanità aretina”

“Pronto a discutere subito il progetto di rilancio del San Donato”. Il Direttore generale della Asl, D’Urso, ha risposto alla nota del Sindaco Ghinelli. “Le confermo da subito la disponibilità a proseguire il percorso di condivisione del processo di riattivazione e di rilancio dell’Ospedale di Arezzo, della rete dei servizi territoriali e dei percorsi socio-assistenziali con la stessa modalità che abbiamo seguito, così come da Lei riconosciuto, in fase pre Covid”.
La Asl Toscana sud est ha già avviato il suo confronto interno affinché il progetto finale sia condiviso e sostenuto sia dagli operatori sanitari che dalle istituzioni locali. E, in modo particolare, risponda ai nuovi bisogni e alle nuove aspettative dei cittadini in questo delicatissima fase di tutela della salute: “ho incontrato – ricorda D’Urso – i diversi professionisti dell’Azienda ASL TSE che operano nelle attività ospedaliere e territoriali per definire una bozza condivisa e comprensiva dei diversi aspetti che potrà costituire certamente, una volta ultimata, la base del confronto con i Sindaci del territorio”.
La Fase 2 della sanità aretina si prepara quindi a salire sulla rampa di lancio.

“L’hospice torna nella palazzina Calcit e Siena ha i suoi posti letto Covid”

La risposta del Direttore generale Asl all’Assessora Tanti

Vorrei tentare di tranquillizzare l’assessora Tanti che ha espresso preoccupazioni sul futuro dell’Hospice. Non ci saranno né spostamenti né ridimensionamenti. Né, tantomeno – e uso un suo vocabolo – “spezzatini”. L’Hospice tornerà nella palazzina Calcit e l’intenzione della Direzione Asl non è di ridimensionare la struttura ma, se possibile, di potenziarla. I tempi del ritorno sono connessi all’attenuarsi dell’emergenza Covid ma l’esito finale di questo processo è certo. Quindi, come ho avuto modo di annunciare al Sindaco Ghinelli, avremo modo di discutere ogni fase del progetto di riorganizzazione sia del San Donato che dei servizi territoriali. Ovviamente nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle leggi in base alle quali non ci saranno – e cito di nuovo una frase dell’assessora – soggetti istituzionali seppure autorevoli che detteranno la “linea”.
Infine, sempre in una logica di collaborazione che auspicherei comprendesse anche l’informazione e la verifica delle notizie a disposizione, vorrei comunicare all’assessora Tanti che non corrisponde al vero l’affermazione che Siena non abbia una struttura Covid. L’Azienda ospedaliera Universitaria senese si è dotata dei posti letti necessari alle esigenze della zona di riferimento. E lo ha fatto seguendo, come gli altri ospedali Covid toscani, la programmazione della Regione Toscana. Se mi fosse stato chiesto, avrei fornito immediatamente e con piacere questa informazione.