Donati: “Le altre città toscane provano a costruire il proprio futuro, Arezzo pensa di fare lo stesso?”

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Il capogruppo di Scelgo Arezzo commenta il recente documento firmato dal Comune di Firenze, istituzioni locali e regionali, associazioni di categoria e sindacati.

Il 20 Dicembre il Comune di Firenze ha siglato il “patto per il lavoro e lo sviluppo un documento che tiene conto dei cambiamenti prodotti dalla pandemia e, coinvolgendo larga parte degli attori istituzionali, economici e sociali, prova a costruire le condizioni per il futuro” “Un anno fa Scelgo Arezzo ha proposto un consiglio comunale aperto sull’economia che affrontasse gli stessi temi del patto siglato a Firenze. Purtroppo, nella nostra città, è stata un’occasione persa e non solo perché il nostro gruppo consiliare è dovuto ricorrere dopo 6 mesi alla Prefettura per chiedere la legittima convocazione ma perché le modalità con il quale si è svolto, a distanza e con tempi eccessivamente contingentati, lasciano l’amaro in bocca”. “A Firenze le istituzioni, le associazioni e i sindacati hanno deciso di lasciare da parte divisioni e distinguo per puntare ad un modello di crescita che metta al primo posto un grande polo di alta formazione, le infrastrutture, il turismo sostenibile e l’innovazione e la digitalizzazione. Gli stessi temi sui quali proviamo a chiedere alla Giunta Ghinelli, assieme alla capacità di attrarre le risorse del PNNR e quelle dei bandi europei, nazionali e regionali, un significativo passo in avanti” “Abbiamo di fronte sfide difficilissime ma non possono essere superate se la città non promuove spazi di dibattito e di confronto, se non coinvolgiamo le nostre migliori energie. A questo punto è necessario porsi alcune domande. Promuovere un tavolo di confronto sullo sviluppo economico e sociale della città da fastidio a qualcuno? La Giunta ha la forza e la capacità di affrontare questi temi? La politica locale è in grado di mettere allo stesso tavolo tutti gli attori di questo territorio come accaduto a Firenze? Noi di Scelgo Arezzo purtroppo rileviamo che i ritardi di oggi si riveleranno occasioni perse per la città di domani”.