Dichiarare il falso nell’autocertificazione per spostarsi è reato

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I «furbetti» del lockdown che, fermati dalle forze dell’ordine dichiarano il falso nelle autocertificazioni rischiano non solo le multe ma anche un processo penale per «falsità ideologica in atto pubblico, con conseguente segnalazione sul certificato penale». La pena prevista consiste in due mesi di reclusione, convertita in oltre duemila euro di multa. Lo ha stabilito la Cassazione.

Se si viene sorpresi in giro senza giustificazione, meglio non mentire. Dichiarare la verità costa una sanzione amministrativa che, in misura ridotta, ammonta a 280 euro.

Se il minore con meno di 14 anni mente non è possibile notificare un decreto penale di condanna; se ne ha di più, dovrà affrontare un processo penale davanti al Tribunale per i minorenni. Previste sanzioni anche per i genitori che non hanno potuto vigilare.