Dakar 2023 in Arabia Saudita. Il via previsto per domani, 31 dicembre

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Dakar 2023 in Arabia Saudita. Il via previsto per domani, 31 dicembre, e terminerà il 15 gennaio.

Tra i partenti anche un team tutto aretino a partire dal pilota, Paolo Lucci, e la sua moto.

“In bocca al lupo al nostro Paolino Lucci che da domani sarà in Arabia Saudita ai nastri di partenza della Dakar 2023”. Nonostante la distanza fisica, Paolo Lucci è partito alcuni giorni fa per il paese arabo, il sindaco Mario Agnelli ha voluto dimostrare il suo sostegno al centauro castiglionese alle prese con una nuova avventura. È chiamata l’odissea perché è considerato il rally più faticoso ma anche il più bello e suggestivo del mondo.. Stiamo parlando della Dakar che quest’anno partirà domani, sabato 31 dicembre, dall’Arabia Saudita per terminare il 15 gennaio sempre nel paese mediorientale. E tra le 120 moto, un centinaio di macchine e una cinquantina di altri mezzi come camion e quad c’è, quindi, anche un team tutto aretino a partire dal pilota e la sua moto fino alla catena di imprenditori che lo sostengono.

Si tratta di Paolo Lucci, castiglionese doc, con il suo team manager Gabriele Minelli e il gruppo di amici imprenditori che contribuiscono a coronare il sogno.

“Per la Dakar ci sia allena tutti i giorni e tutto l’anno, dobbiamo curare sia l’aspetto fisico che quello psicologico visto che si devono affrontare anche paure e dubbi, che per fortuna spariscono dopo la partenza e vengono sostituite dall’adrenalina” spiega Gabriele Minelli, Team Manager di Paolo Lucci, all’attivo la partecipazione a 3 Dakar.

“Durante la corsa” – spiega Paolo Lucci – “si raggiungono velocità importanti anche 170 chilometri orari, devi sempre tenere molto alta la concentrazione. Ognuno deve trovare il suo equilibrio, capire come funziona la propria mente e lavorarci su. La cosa che mi fa affrontare la gara in maniera più tranquilla è la consapevolezza di essermi allenato sempre, tutto l’anno, poi ovviamente l’emozione prima della partenza c’è ed è giusto che ci sia, perché ti da la carica per affrontare la sfida”.

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