Da domani i vaccini saranno distribuiti in farmacia a medici e pediatri insieme ai test sierologici anticovid   

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Sempre più presenti e decisive per la tutela della salute dei cittadini nella attuale fase pandemica. Farmacie pronte alla massiccia campagna di vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica. Obiettivo Federfarma Arezzo: potenziare la prevenzione e la campagna vaccinale nella nostra provincia

Da domani,  giovedì 8 ottobre, vaccini influenzali in farmacia a disposizione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per la partenza della campagna vaccinale nella Provincia di Arezzo. “Le farmacie private e pubbliche infatti – rende noto Federfarma Arezzo con le parole del suo presidente Roberto Giotti – si sono rese disponibili, attraverso un accordo con la Regione Toscana, ad effettuare la distribuzione dei vaccini messi a disposizione dal Servizio Sanitario Regionale, per conto della ASL, che dovrà renderli disponibili, secondo modalità concordate, per la distribuzione ai Mmdici di medicina generale e pediatri di libera scelta già dal prossimo giovedì 8 ottobre”.

Tutto ciò, spiega ancora Giotti “nella considerazione e convinzione che, con l’influenza stagionale del prossimo autunno, è opportunamente prevista una massiccia vaccinazione antinfluenzale che sarà fondamentale per agevolare i medici nella diagnosi differenziata di Covid-19 e gestire i casi sospetti. Soprattutto considerando l’attuale ripresa dell’epidemia, sarà importante vaccinare, oltre i soggetti a rischio, la maggior parte della popolazione attiva per evitare il congestionamento della sanità territoriale e favorire una concreta indispensabile immunità diffusa di gregge”.

“Per questo Federfarma – spiega ancora Giotti – attraverso la rete capillare delle Farmacie Associate, continua ad offrire la massima disponibilità a collaborare con le Istituzioni Sanitarie per incrementare significativamente i livelli di copertura vaccinale. In questa prospettiva Federfarma propone, tra l’altro, con determinazione al Ministro della Sanità l’adozione, a livello nazionale e regionale, di un provvedimento legislativo che abiliti espressamente il Farmacista a inoculare i vaccini anche in Farmacia adiuvando i medici, come del resto avviene già da anni nelle Farmacie di quattordici Paesi dell’Unione Europea, anche soprattutto nell’ottica di future prossime massicce campagne vaccinali anti-Covid”.

Tra l’altro per poter distribuire le copiose quantità di dosi vaccinali sia ai Medici che ai Pediatri “sarà necessario – insiste il presidente Giotti –  chela Regione sovvenzioni adeguatamente le farmacie  private e pubbliche, che sono pronte a fare la propria parte, per metterle in condizione di offrire agevolmente questo servizio, dotandosi anche degli strumenti necessari per la corretta conservazione dei vaccini, a partire dalla aumentata capienza delle celle frigorifere la cui carenza renderebbe il vaccino rapidamente inutilizzabile”.

Tra l’altro Federfarma Toscana propone ed intende sottoscrivere a breve un ulteriore accordo strutturale e programmatico tra le organizzazioni delle farmacie private e pubbliche e l’Assessorato della Regione Toscana, per l’erogazione continuativa e pluriennale di tutti i vaccini previsti nel“piano vaccinale” della Regione,direttamente ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera Scelta. Altro importante problema sulla “Vaccinazione antinfluenzale” è la determinata richiesta di Federfarma al Ministero della Salute ed alla Conferenza Stato-Regioni di rimodulazione delle quote dei vaccini antinfluenzali acquisiti dalla Regione, in modo da soddisfare tramite le farmacie anche la richiesta dei cittadini che, pur non rientrando tra i soggetti aventi diritto alla vaccinazione a carico del Servizio sanitario nazionale, vorranno comunque vaccinarsi. Tale soluzione consentirà a cittadini che appartengono alla fascia attiva della popolazione di proteggersi dall’influenza stagionale e di evitarne il propagarsi nei luoghi di lavoro e di incontro, riducendo anche il rischio di una sovrapposizione dei sintomi influenzali con quelli del Covid-19, come richiesto universalmente dalla comunità medico-scientifica. In questo modo si ridurrà anche la pressione sulle strutture sanitarie pubbliche.

Farmacie quindi ancora decisive per la prevenzione sanitaria e la tutela della salute dei cittadini nella attuale continuativa fase pandemica. E non solo, le Farmacie sono impegnate,oltre che nella distribuzione dei vaccini, anche nella distribuzione dei kit dei test sierologici che potranno essere eseguiti in via preventiva dai medici e pediatri ai loro assistiti ed al personale scolastico, insegnanti e collaboratori, in occasione della riapertura delle scuole.

In particolare, si ricorda che può aderire allo screening sierologico dedicato alla scuola il personale docente e non docente di nidi, materne, elementari, medie, superiori e istituti di istruzione e formazione professionale pubblici, paritari e privati.  Il Test rapido consiste in un piccolo prelievo di sangue, che consentirà poi di stabilire se un soggetto ha prodotto o meno anticorpi e quindi è entrato in contatto con il virus.

In caso di esito positivo, come previsto dalle linee guida del Ministero della Salute, si disporrà la esecuzione del tampone naso-faringeo, e in caso di positività confermata, il soggetto dovrà essere posto in isolamento. Il personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private paritarie potrà prenotare l’effettuazione del test sierologico, su base gratuita e volontaria.

Sempre più centrale appare quindi il ruolo delle Farmacie private, già strumento fondamentale per il Servizio sanitario nazionale e regionale durante la pandemia, come ha recentemente riconosciuto, in una recente, lunga intervista su Teletruria, lo stesso direttore generale dell’Asl aretina, Antonio D’Urso, che ha esplicitamente affermato che “senza le Farmacie, presidio sanitario di livello avanzato e di trincea sul territorio, non avremo potuto affrontare e limitare al massimo gli effetti del virus Covid-19 come invece è stato possibile proprio grazie all’impegno senza soste delle Farmacie aretine”.