“Cyberbull”, comuni e scuole insieme per contrastare il fenomeno del cyberbullismo

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“Cyberbull”, comuni e scuole insieme per contrastare il fenomeno del cyberbullismo.

Elisa Marcheselli

Il comune di Castiglion Fiorentino ha sottoscritto insieme al comune di Foiano, alla dirigente Anna Bernandini dell’istituto Omnicomprensivo “G. Marcelli” di Foiano, capofila del progetto, e alla dirigente Maria Silvia Corbelli dell’Istituto Comprensivo “Città di Castiglion Fiorentino” il progetto “Cyberbull” con l’obiettivo di costruire una rete di collaborazione tra scuole ed istituzioni, al fine di realizzare percorsi formativi volti al potenziamento di azioni volte a contrastare il fenomeno del cyberbullismo e sensibilizzare all’uso consapevole della rete internet.           Il cyberbullismo o bullismo elettronico è un fenomeno sociale sempre più diffuso tra i giovani e per certi aspetti anche più pericoloso del bullismo. I minori che ne sono vittime spesso non hanno il coraggio di parlarne con genitori o insegnanti perché si vergognano e vivono la cosa con estrema sofferenza. Il primo passo per affrontare il problema ed arginarlo è senza dubbio la prevenzione ed informazione ed è quindi indispensabile formare genitori, insegnanti, associazioni ed istituzioni al fine di dotarli degli strumenti e conoscenze giuste per riconoscere in tempo questa grave forma di abuso sui minori e limitarne così le conseguenze. “Il Progetto Cyberbull, svolto dall’ Associazione Era della quale sono Presidente insieme ai colleghi psicoterapeuti Roberta Rachini e Alessio Pieri, prevede azioni di aggiornamento professionale sui temi del bullismo e cyberbullismo per docenti e incontri di sensibilizzazione e informazione per genitori. Con gli alunni verranno realizzati incontri tematici per promuovere la per education” spiega la presidente dell’associazione Era, Elisa Marcheselli, che aggiunge “le ricerche mostrano che c’è ancora un gap di conoscenze e informazioni corrette che non riguarda solo i minori. Le nuove generazioni vivono in una società fortemente dipendente dalle tecnologie e dalla rete, al punto che spesso si ritrovano di fronte a una difficoltà oggettiva: distinguere ciò che reale da ciò che è virtuale. È palese che ciò che avviene online non è reale; ma è pur vero che ciò che è virtuale troppo spesso influenza e condiziona fortemente la vita reale. Ecco perché un’azione di cyberbullismo può rappresentare un pericolo serio per l’incolumità fisica e mentale della vittima.

Stefania Franceschini

I soggetti coinvolti sono adolescenti e bambini. Di solito l’elemento più debole e sensibile rappresenta il bersaglio ideale”. Dopo gli incontri avvenuti nel 2022, il prossimo incontro dedicato agli insegnanti è previsto per il 30 gennaio. “Bullismo e cyberbullismo, purtroppo, sono fenomeni che si stanno sempre più diffondendo tra i giovani. Anche se nelle nostre realtà, ad oggi, il fenomeno è nettamente contenuto rispetto alla media nazionale, non per questo dobbiamo abbassare la guardia. Di qui l’importanza del progetto volta ad instaurare con i ragazzi un rapporto di dialogo e di apertura affinché si sentano liberi di parlare e segnalare eventuali problemi e disagi” conclude l’assessore alle Politiche Sociali e all’Istruzione, Stefania Franceschini.

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