Cosa accade alla Fondazione Guido d’Arezzo?

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Dichiarazione dei consiglieri comunali Marco Donati e Valentina Sileno (Scelgo Arezzo): “interveniamo sull’ennesima variazione di bilancio: 269.000 euro destinati a una fondazione che, teoricamente, dovrebbe promuovere le politiche culturali in città”
“Crediamo sia arrivato il momento di guardare cosa accade dentro alla Fondazione Guido d’Arezzo con una grossa lente d’ingrandimento. Lo sosteniamo dopo quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio Comunale, chiamato ad approvare l’ennesima variazione di bilancio a favore della fondazione per complessivi 269.000 euro. Un fiume di denaro che, visti i precedenti trasferimenti, sembra non riuscire ad appagare fino in fondo la sete di risorse di questa struttura che, per le sue caratteristiche, sfugge al controllo diretto del Consiglio Comunale.

Le spese della Fondazione Guido d’Arezzo meritano di essere qualificate, al di là dei pesanti rilievi dei revisori al bilancio consolidato del 2019, aspetto sul quale andrà fatto un approfondimento, alla luce degli scarsi risultati raggiunti dalla città nelle politiche culturali. Abbiamo sentito sempre in Consiglio Comunale i numeri dell’estate: non basta certo prevedere un evento al giorno, cosa che accade in ogni Comune di medie dimensioni in tutta Italia. È questo il punto: siamo nella media, non certamente un modello come vorrebbero farci credere. Basterebbe chiedersi se quanto organizzato ad Arezzo ha avuto un rilievo almeno regionale.

Abbiamo presentato durante la discussione in aula un emendamento per destinare ad altri capitoli di bilancio parte delle risorse destinate alla fondazione, ritenendo che le stesse vadano impiegate meglio, con più oculatezza e in altri ambiti. Nello specifico, il nostro intento era di riservarle al sostegno delle persone più fragili. E dunque complimenti alla maggioranza per averlo bocciato e per insistere su questo un fiume di denaro verso la fondazione. Giusto per aggiungere un altro fronte caldo nelle politiche sociali, leggiamo in questi giorni le dichiarazioni del presidente di Arezzo Casa che denuncia la mancanza di risorse per il monitoraggio dell’edilizia residenziale pubblica e, allo stesso tempo, l’evacuazione di alcune famiglie da un immobile a causa dell’abbassamento di un solaio.

Scelgo Arezzo potrebbe essere d’accordo a sostenere importanti investimenti a favore delle politiche culturali ma se deve emergere un tale gap tra quanto impiegato e risultati ottenuti allora è meglio pensare ai servizi educativi, alle politiche sociali, alla riduzione delle imposte locali o alla manutenzione delle strade”.