Cortona, il giudice respinge la richiesta di Atp del costruttore della scuola di Camucia. Il sindaco: ora si completino i lavori

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Luciano Meoni

Cortona, il giudice respinge la richiesta di Atp del costruttore della scuola di Camucia. Il sindaco: ora si completino i lavori

C’è una schiarita sulla vicenda della nuova scuola di Camucia, il giudice chiamato a esprimersi sulla richiesta di Atp da parte delle ditta costruttrice ha rigettato l’istanza per insussistenza delle ragioni di merito. Secondo quanto riportato nel verbale di udienza, il magistrato Fabio Pieschi ha riconosciuto la mancanza dei requisiti per la richiesta di Accertamento tecnico preventivo e quindi per la Ctu (Consulenza Tecnica d’Ufficio) ed ha condannato la ditta alle spese del procedimento.

Pertanto, l’immobile di piazza Chateau-Chinon può essere completato secondo quanto richiesto dal Comune di Cortona senza ulteriori lungaggini. La mancata apertura delle nuova scuola era stata infatti dovuta al ricorso presentato dal costruttore, ricorso che oggi è stato respinto dal giudice.

«Dobbiamo riconoscere all’Amministrazione comunale e in particolare all’Ufficio Tecnico di aver ben operato a tutela degli investimenti e delle risorse pubbliche impiegate per questo importante lavoro – dichiara il sindaco Luciano Meoni, che ha anche la delega ai Lavori pubblici – auspichiamo pertanto che le opere vengano completate al più presto secondo le intese convenute. La nuova scuola deve ancora vedere il montaggio dell’impianto fotovoltaico, elemento quanto mai essenziale in questa fase di aumento dei costi energetici. Il Comune e i suoi uffici continueranno a verificare scrupolosamente il completamento dell’opera a regola d’arte e secondo quanto previsto dal progetto. Una modalità da Amministrazione seria e rispettosa dei soldi pubblici che portiamo avanti in tutti i cantieri in itinere. L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di rendere accessibile la nuova scuola nel periodo natalizio, in modo da renderla operativa alla ripresa delle attività scolastiche nel 2023».

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