Cortona, il 2022 è stato anche l’anno del Maec. Record di accessi, bene anche il Parco archeologico

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Cortona, il 2022 è stato anche l’anno del Maec. Record di accessi, bene anche il Parco archeologico

Il 2022 è stato anche l’anno buono del Maec, il Museo dell’Accademica etrusca e della città di Cortona ha realizzato quasi 10 mila presenze in più rispetto al 2019 (anno pre Covid), migliorando anche gli incassi che salgono di circa 50 mila euro. A dare impulso a questi numeri è stato il trend crescente di visitatori che hanno scelto Cortona e anche le politiche culturali intraprese dal Comitato tecnico del Maec, la cabina di regia costituita da Amministrazione comunale e Accademia Etrusca.

Fra le iniziative culturali da ricordare c’è la mostra «Del Barocco ingegno», dedicata a Pietro Berrettini che ha caratterizzato le sale di Palazzo Casali per tre mesi, dal 18 giugno al 18 settembre. Da ricordare che ad arricchire l’offerta culturale del museo contribuiscono le iniziative del gestore Aion Cultura, le presentazioni e conferenze organizzate da Comune e Accademia etrusca. Anche nel 2019 il Maec era stato comunque teatro di eventi, fra cui la mostra con alcune meraviglie provenienti dal Mann (Museo archeologico nazionale di Napoli) e l’esposizione del Gesù bambino di Pinturicchio. Tuttavia, nell’estate del 2019 il museo era stato interessato anche da un cantiere e da una riduzione degli introiti causata dai biglietti scontati.

Torna a crescere anche il Parco archeologico che si riporta oltre 3mila accessi, facendo registrare un aumento del 50% rispetto al 2021 e tornando ai livelli pre pandemici. Adesso l’importante polo culturale cortonese guarda avanti festeggiando il superamento degli ingressi nell’epoca pre-Covid19 e in attesa di conoscere il nuovo allestimento della mostra celebrativa per i 500 anni da Luca Signorelli. Il Maec sarà infatti il luogo in cui verranno esposte le opere del grande artista provenienti da tutto il mondo.

Soddisfatto l’assessore alla Cultura del Comune di Cortona, Francesco Attesti: «L’azione di promozione intrapresa sta dando dei frutti importanti. Non siamo comunque appagati da questi numeri poiché pensiamo che possano esserci dei margini importanti di crescita. La mostra ‘Signorelli 500’ darà ulteriore impulso e visibilità al Maec inserendo il museo tra le eccellenze».

 

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