Controlli dei carabinieri per reprimere episodi di spaccio. Ghanese fermato con mezzo chilo di hashish

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Servizio straordinario di controllo del territorio

Diverse denunce per guida in stato di ebrezza alcolica

Arezzo – Nel corso delle ore serali e notturne del 20 e 21 gennaio i Carabinieri della Compagnia di Arezzo hanno effettuato un capillare controllo del territorio con lo scopo di prevenire reati predatori e finalizzato anche al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il servizio, nel quale sono stati impiegate un numero rafforzato di pattuglie automontate, ha permesso il deferimento di un cittadino di nazionalità ghanese per il reato di danneggiamento aggravato poiché ritenuto responsabile della rottura del meccanismo elettrico di una sbarra automatizzata di passaggio e della rottura del lunotto posteriore di un veicolo a mezzo di grosse pietre scagliate violentemente. In corso accertamenti finalizzati a verificare le motivazioni che hanno portato a tale azione delittuosa.

La ricerca dello stupefacente ha consentito ai militari di individuare un nascondiglio utilizzato da spacciatori, al momento ignoti, nel quale sono stati rinvenuti e sequestrati mezzo chilo di hashish diviso in 5 panetti, 5 grammi di marijuana e 7 grammi di cocaina, nonché materiale idoneo al confezionamento delle dosi delle varie tipologie di sostanza psicotropa. All’analisi degli inquirenti ora le varie ipotesi investigative per individuare il proprietario o i proprietari di quanto sottoposto a sequestro in città.

Inoltre il servizio ha avuto lo scopo di controllare la circolazione stradale per garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada e per prevenire l’uso smodato di sostanze alcoliche.

Infatti, l’esito dei controlli alla circolazione stradale ha permesso di sorprendere 4 persone, alla guida dei rispettivi veicoli, con elevato tasso alcolemico e quindi di deferirle alla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo per “guida in stato di ebbrezza”. Si tratta di tutti soggetti italiani, tra i 29 ed i 46 anni, provenienti da altre province. Solo in un caso, la persona fermata, controllata e deferita è della provincia aretina.

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