Consiglio Comunale 26 settembre 2019: il bilancio e piano delle opere pubbliche

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Consiglio Comunale chiamato a deliberare su due variazioni, al bilancio e al piano triennale delle opere pubbliche, due pratiche connesse. Entrambe sono state approvate con 17 voti favorevoli.

“Un aspetto da evidenziare – ha sostenuto l’assessore Alberto Merelli – è proprio la quota dei mutui ulteriori da contrarre, pari a 940.000 euro, e destinati a finanziare alcune opere pubbliche, da via Romana a via Fiorentina a piazza del Popolo. Ci sono poi 50.000 euro in più derivanti dalle violazioni al codice della strada che andranno reinvestiti nella manutenzione dei semafori, 240.000 euro di nuove entrate derivanti dal recupero dei tributi evasi. Di questi, 200.000 vengono accantonati nel fondo debiti di dubbia esigibilità e 40.000 restano disponibili. C’è inoltre un maggiore dividendo elargito da Coingas di 330.000 euro e che va a comporre, come rileva il bilancio consolidato, il milione e 682.000 euro di dividendi ottenuti dal Comune in virtù delle sue partecipazioni societarie, mentre l’azienda Aisa impianti quest’anno ha deciso di non ripartire gli utili”.

Luciano Ralli: “non posso non rilevare la presenza dell’assessore Merelli e mi aspetto nei prossimi Consigli Comunali qualche chiarimento, ovviamente di natura politica, su alcune sue precedenti assenze. Si aspetti qualche interrogazione in merito. Ascoltandola, abbiamo sentito un’esposizione di carattere tecnico che non è entrata nel merito delle considerazione politiche. Vorremmo anche conoscere i motivi della decisione di Aisa impianti”.

“L’assemblea dei soci – ha replicato Merelli – ha evidentemente preferito trattenere il dividendo per incrementare le risorse a disposizione per i suoi investimenti”.

Per quanto riguarda il piano triennale delle opere pubbliche, al di là dell’accenno di Merelli a nuovi mutui, uno degli aspetti della variazione proposta dal vicesindaco Gamurrini riguarda proprio la modifica di alcune fonti di finanziamento, da mutuo a contributo ministeriale a rimborso. Ci sono poi le new entry: “sono l’intervento di bonifica dall’amianto e la realizzazione di una nuova copertura nei locali comunali di via Tagliamento e lo spostamento e il restauro del monumento di piazza del Popolo che dovrebbe trovare definitiva collocazione in piazza della Repubblica. Investiamo inoltre, grazie a un nuovo progetto più articolato, 900.000 euro e non più 500.000 per la viabilità che va dal parcheggio scambiatore a via Buonconte da Montefeltro e 60.000 euro in più per la sistemazione dell’area fluviale di Giovi. Spostati al 2021 gli interventi sul rischio idraulico legato alla presenza dei torrenti Valtina e Sellina”.

Francesco Romizi: “io mi attengo ai numeri. Gli annunci sui 30 milioni di euro d’investimento che dovevano essere spesi nel 2019 quanto sono stati rispettati? Quanto è stato effettivamente investito durante quest’anno? Di sicuro meno della precedente amministrazione. Magari si aspettano gli ultimi mesi, a ridosso del voto. Nel frattempo si spostano al 2021 gli interventi sui torrenti che hanno causato la recente alluvione. La stessa velocità con cui avete portato avanti le procedure per la nuova sede della polizia locale, un’opera da 6 milioni di euro, molto più di quanto speso nel 2018, perché non vengono attuate in altri settori? Ma in merito a questa spesa monstre attendiamo la Corte dei Conti”.

Alessandro Caneschi ha criticato il piano per lo slittamento degli interventi sul rischio idraulico e anche per la previsione di accorpare i lotti dei lavori ai giardini di viale Michelangelo. “L’amministrazione comunale farebbe bene a chiarire, una volta per tutte, il destino delle piante presenti. Nel piano delle alienazioni viene inoltre citata la cessione di un’area in via Laschi, in diritto di superficie, che è però un terreno la cui destinazione deve essere ancora approvata”.

Roberto Bardelli ha difeso il piano “perché l’amministrazione comunale ha realizzato molte opere durante il mandato dopo che la città era stata abbandonata a se stessa. Abbiamo dovuto rincorrere mancanze pluriennali sulle strade e le scuole. Non parliamo perciò di spot elettorali. La nuova sede della polizia locale, da riportare nel cuore della città, è il mantenimento di una promessa sul versante della sicurezza”.

Marco Casucci: “ci vuole prudenza nel citare i numeri, nell’affermare chi ha speso quanto. In Consiglio Comunale non siamo a fare la lista della spesa”.

Paolo Sisi: “il progetto di via Tarlati – via Buonconte da Montefeltro richiederà percorsi pedonali e limiti di velocità perché si tratta di strade ‘quasi tangenziali’ e allo stesso tempo di quartiere, dove transitano veicoli a velocità sostenuta”.

Donato Caporali: “restano nebulose le intenzioni non solo per via Laschi ma anche per il mercato ortofrutticolo e la chiusura dell’anello a nord”.

L’assessore Marco Sacchetti ha precisato che lo slittamento delle somme per i torrenti “non significa che l’attenzione e le preoccupazioni per le criticità emerse sono diminuite. In virtù della dichiarazione governativa di stato di calamità, verrà emessa un’ordinanza dove saranno chiarite le tipologie di interventi e le relative risorse. Ci aspettiamo l’ordinanza per metà ottobre e da lì seguiranno 30 giorni per stilare l’elenco degli interventi da realizzare. Vi inseriremo Sellina, Valtina e via Romana, zona quest’ultima dove i problemi si trascinano da tempo. Il governatore toscano ha garantito che l’iter seguirà una corsia rapida”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha replicato che “a minori investimenti fanno da contraltare maggiori risorse spese per la parte corrente, che è proprio quella relativa alle asfaltature”.

Le pratiche urbanistiche

La Croce Bianca cambierà sede dopo l’adozione da parte del Consiglio Comunale del piano di recupero che trasformerà l’attuale in un complesso residenziale e commerciale.

“Un intervento – per l’assessore Marco Sacchetti – che s’inserisce nella logica del recupero urbanistico e della riqualificazione di immobili in determinati contesti. L’edificio attuale, scarsamente adattabile alle esigenze moderne, è stato classificato come privo di valore testimoniale e architettonico. La stessa proprietà intende ricollocarsi in altro luogo per esigenze logistiche e di viabilità”.

Il piano di recupero prevede la demolizione del fabbricato esistente e la costruzione di uno nuovo di cinque piani con alla base un grande volume vetrato destinato al commerciale e ulteriori quattro piani rivestiti in lastre di travertino. Due le soluzioni avanzate per i parcheggi: la prima con posti privati nella corte retrostante via dell’Anfiteatro, la seconda con un’autorimessa interrata. Al piano attuativo spetterà la scelta definitiva.

Alessandro Caneschi ha posto la questione di dove sarà la futura sede della Croce Bianca, “istituzione che merita di proseguire la sua meritoria attività. Auspichiamo un percorso trasparente e nel rispetto delle norme. Sul progetto in sé nulla da eccepire”.

Paolo Bertini: “è stato preso in considerazione, a livello progettuale, che sotto è ubicata una strada di epoca romana? Realizzare un parcheggio interrato è dunque una scelta sulla quale ho qualche dubbio”.

“È evidente – ha concluso Marco Sacchetti – che il piano di recupero si concretizzerà dopo l’individuazione dell’area della nuova sede. Interloquendo con le varie amministrazioni, compreso il Comune, la Croce Bianca ha chiesto se ci sono terreni idonei. Se l’individueremo, seguiremo tutte le procedure che le norme prevedono sulle alienazioni e sui bandi pubblici. Una volta che il fabbricato sarà demolito, emergerà anche la presenza o meno di aspetti archeologici da tenere in considerazione”.

Sì del Consiglio Comunale al progetto definitivo di viabilità di collegamento tra parcheggio scambiatore e via Buonconte da Montefeltro e a quello per un nuovo marciapiede a Santa Firmina.

Per quanto riguarda il primo, del costo di 900.000 euro, è collegato alla messa in sicurezza dell’incrocio oggi regolato da un semaforo tra via Pietramala, via Tarlati e via Buonconte da Montefeltro. Tra quest’ultima e l’attuale parcheggio scambiatore il collegamento viario sarà garantito da un nuovo asse viario di 225 metri e da una nuova rotatoria. Il suddetto semaforo invece sarà eliminato così come la svolta in sinistra verso via Buonconte.

Per quanto riguarda Santa Firmina, il marciapiede collegherà l’abitato della frazione al cimitero. Nel corrispondente tratto di carreggiata, a doppio senso di marcia, si tratta della strada comunale che da Santa Firmina porta a Monastero e al Bagnoro, non esistono attualmente percorsi riservati ai pedoni. La spesa prevista è di 80.000 euro. Dimensioni: 140 metri di lunghezza, un metro e mezzo di larghezza.