Comitato aretino “RIPRENDIAMOCI IL COMUNE”

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Immagine della conferenza stampa in Piazza S. Agostino

Nota del Comitato aretino promotore della campagna “RIPRENDIAMOCI IL COMUNE”

Negli ultimi due decenni, per effetto di politiche neoliberiste sempre più aggressive, di norme legislative sempre più stringenti sui bilanci e di pessime scelte degli amministratori locali, i comuni hanno dismesso, esternalizzato privatizzando, di fatto, numerosi servizi pubblici. Esempio, fra i più nefasti in Italia, di politica contro l’interesse dei cittadini è stata la privatizzazione del servizio idrico integrato nel territorio di Arezzo. Dal 1999 la gestione del servizio idrico è in mano ad una multinazionale francese che lucra sulle bollette degli utenti nonostante l’esito del referendum del 2011 che obbligherebbe alla totale ripubblicizzazione. Sempre a seguito di sciagurate politiche favorevoli al libero mercato, alla privatizzazione dei servizi, alla precarizzazione del lavoro, i comuni sono stati via via costretti a rinunciare alla possibilità di accedere a finanziamenti agevolati presso Cassa Depositi e Prestiti.

Com’e noto Cassa Depositi e Prestiti è un Istituto finanziario che per oltre centocinquanta anni ha avuto l’esclusivo ruolo di finanziare le opere pubbliche degli enti locali. Dai primi anni duemila Cassa depositi e prestiti, che raccoglie e gestisce i circa 280 miliardi di euro depositati nei libretti postali dai risparmiatori italiani, è stata sostanzialmente trasformata in banca al pari delle altre e ridotta a seguire le regole del mercato finanziario, senza più un’esclusiva finalità pubblica. I comuni hanno perso quindi la possibilità di ricevere finanziamenti a tassi di interesse agevolato per le loro opere pubbliche.

Cosa fare per invertire la rotta? Due leggi di iniziativa popolare.
Riprendiamoci il comune è una campagna di raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare in favore di una reale autonomia finanziaria, e quindi politica, dei Comuni. Due proposte di legge: una per la riforma della finanza locale, e l’altra per la socializzazione di Cassa Depositi e Prestiti per rimettere in condizione i Comuni di poter gestire in proprio i servizi in modo responsabile, efficace ed efficiente in favore e nell’interesse esclusivo dei cittadini e non delle banche e delle multinazionali.

I comuni sono gli enti territoriali più vicini ai cittadini e per rispondere al meglio ai loro bisogni è necessario che abbiano di nuovo gli strumenti per farlo. Per questo motivo c’è la necessità di una riforma della finanza locale e della socializzazione (riacquisizione nell’esclusivo interesse sociale) di Cassa Depositi e Prestiti. Così che servizi fondamentali come la gestione del servizio idrico, della raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma anche della illuminazione pubblica, della gestione degli asili, delle mense scolastiche ed altri diversi servizi potranno essere mantenuti o restituiti agli enti locali di pertinenza e svolti da aziende interamente pubbliche.

Per questo è anche necessario dire NO alla costituenda multiutility toscana dei servizi, una grande quanto inutile (ai fini dell’interesse pubblico) azienda che sarà quotata in borsa per assicurare profitto anzitutto agli azionisti privati. Sindaco e amministratori della nostra città pare che siano intenzionati a dare ascolto all’intrigante ma ingannevole richiamo dei sindaci di Firenze e Prato che con trame insidiose spingono perché Arezzo ceda la titolarità di Coingas , una delle ultime aziende pubbliche del territorio, conferendola alla Holding- ALIA multiutility SpA . Un ulteriore impoverimento del patrimonio pubblico locale messo in favore di interessi privati .

Per sostenere la campagna Riprendiamoci il Comune e per dialogare con i suoi promotori, lunedì 19 giugno, alle 21,00 in piazza sant’Agostino si terrà un dibattito pubblico con: Luigi de Magistris (Unione Popolare) che come sindaco di Napoli ha ripubblicizzato la gestione dell’acqua e Marco Bersani dell’associazione Attac Italia capofila della campagna Riprendiamoci il Comune; Gianfranco Morini del Comitato acqua pubblica di Arezzo e del Forum toscano acqua. Dalle ore 19,00 apericena popolare presso la terrazza del Circolo Aurora.

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