Come si racconta una epidemia: il Covid-19 una realtà di oggi con “antenati” millenari

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Emanuele Stolfi

Come si racconta una epidemia: il Covid-19 una realtà di oggi con “antenati” millenari

Marco Caneschi intervista Emanuele Stolfi, autore del libro. Appuntamento sabato 17 dicembre alle 17,30 alla libreria Feltrinelli. Patrocinio della Fraternita dei Laici 

 

AREZZO – Il libro, mantenendo uno stretto contatto con le fonti, ma nel modo più piano e accessibile anche per i “non addetti ai lavori”, propone un percorso nella letteratura classica per seguire le narrazioni che gli antichi elaborarono delle loro epidemie (sia reali che immaginarie). Dal resoconto più “moderno”, quello di Tucidide, si procede a ritroso sino all’inizio dell’Iliade, per poi passare all’Edipo tiranno di Sofocle e al poema Sulla natura delle cose di Lucrezio.

Viene così offerta, accanto a una ricostruzione storica dei vari morbi, soprattutto un’analisi delle interpretazioni che essi suscitarono: con approcci anche sensibilmente diversi, ma quasi sempre riconducibili ad alcuni quesiti e motivi di fondo. Così la “peste” si fa questione etica e talora religiosa, ancor prima che biomedica, interagisce col potere e interpella molteplici saperi: assurge a metafora potente e portatore di più significati, oltre che costituire un male ricorrente, per vari aspetti accostabile alla guerra. Impostazioni e chiavi di lettura che, al di là dell’enorme distanza degli scenari materiali e cognitivi, hanno ancora molto da dire per chi rifletta criticamente sulla drammatica esperienza della pandemia di Covid-19.

L’autore del libro “Come si racconta una epidemia” Emanuele Stolfi (docente di Diritti greci e Diritto e letteratura nell’Università di Siena), sarà intervistato dal giornalista Marco Caneschi sabato prossimo (17 dicembre alle 17,30) alla libreria Feltrinelli in via Garibaldi ad Arezzo.

L’iniziativa ha il patrocinio della Fraternita dei Laici.

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