Coldiretti e Rotary Club insieme per la Caritas

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SOLIDARIETA’, COLDIRETTI E ROTARY CLUB INSIEME PER LA CARITAS

“Coldiretti e Rotary insieme per la Caritas” ancora una volta il mercato di Campagna Amica di Piazza Giotto ha accolto una delle iniziative solidali organizzate dall’associazione aretina. Una conferenza stampa tra i banchi dei produttori per presentare l’iniziativa benefica con la quale sono stati donati oltre 2500 kg dei prodotti degli agricoltori di Campagna Amica alla Caritas, grazie alla straordinaria generosità del Rotary Club Arezzo.

All’incontro presenti tra gli il presidente dell’Agrimercato Leonardo Belperio, il Delegato Giovani Impresa Toscana e Arezzo Francesca Lombardi, il Direttore di Coldiretti Raffaello Betti, Alberto Papini presidente del Rotary, Oreste Tavanti past president, e Don Giuliano Francioli, direttore della Caritas Diocesana.

“Campagna Amica vuol dire garanzia ed oggi, ancora una volta, uno dei nostri mercati, quello di Piazza Giotto, diventa cuore vivo dell’unione della rete solidale di Arezzo – commenta Leonardo Belperio presidente Agrimercato – la collaborazione con la Caritas Diocesana è oramai una realtà consolidata per la nostra associazione ed oggi siamo ancora una volta molto contenti di condividere questa iniziativa con il Club aretino del Rotary che ha scelto per la sua donazione, tutti prodotti locali, a chilometro zero delle nostre aziende agricole, prodotti stagionali e che non devono percorrere grandi distanze prima di giungere a destinazione e sono quindi più freschi. Questa scelta è anche un aiuto all’economia locale, all’occupazione e al territorio in un momento di particolare difficoltà. Siamo da sempre a disposizione per portare la testimonianza di un’agricoltura espressione forte di solidarietà, disponibilità, e rispetto profondo di quelli che sono i cicli della terra nella vita di tutti i giorni. L’agricoltura sociale – ricorda il presidente – è la punta più avanzata della multifunzionalità che con la nostra organizzazione abbiamo fortemente sostenuto per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare lo sviluppo economico del nostro territorio con la sostenibilità ambientale, la difesa della salute e della qualità della vita”.

Per il Rotary Club Arezzo, nel segno della continuità del progetto pluriennale che lo vede impegnato, hanno partecipato alla presentazione dell’iniziativa sia il  past-president Oreste Tavanti e sia il presidente in carica Alberto Papini.

“Con questa iniziativa il nostro Club – spiega Tavanti –  ha voluto non solo continuare a fare un service rivolto alle persone in difficoltà che usufruiscono della mensa Caritas in pieno spirito di solidarietà rotariana, ma ha anche scelto di promuovere i buoni prodotti delle aziende agricole del nostro territorio, dando quindi anche un segnale positivo dal punto di vista della promozione della qualità alimentare e dell’ambiente”.

Poi il presidente Papini, che ha rafforzato il concetto inquadrandolo in un contesto più generale: “La scelta del nostro Rotary con questo service nel segno della ormai storica collaborazione con Coldiretti e Caritas  – ha affermato – è anche un segnale di attenzione all’economia locale, all’occupazione, al territorio e all’ambiente: abbiamo fortemente sostenuto questo progetto non solo per avvicinare i cittadini in difficoltà, ma anche per promuovere almeno in parte allo sviluppo economico del nostro territorio nel segno della difesa della salute, della qualità della vita e della sostenibilità”.

A chiudere la conferenza stampa Don Giuliano Francioli direttore della Caritas Diocesana “Ringraziamo anche per quest’anno Coldiretti e Rotary per la sensibilità e generosità dimostrata nei confronti della nostra Caritas Diocesana. Donazioni alimentari di questo tipo sono un aiuto concreto per tutti i servizi della Caritas, dalle mense del Giotto e di San Domenico e assumono ancora di più, in questo particolare momento storico, un significato ancora più importante e profondo. In questo momento di incertezza e crisi economica: i poveri sono diventati ancora più poveri e intere famiglie hanno subito gli effetti della crisi economica in atto.  Sono gesti come questi che, oltre che rafforzare quella positiva rete di collaborazione, rappresentano quei segni di speranza e positività per la costruzione di un futuro più sereno e giusto per tutti.

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