Chiesta la regolamentazione del sistema degli affitti turistici a breve termine

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European Cities Alliance on STHR: anche Arezzo nella rete delle città europee costituitasi per la regolamentazione del sistema degli affitti turistici a breve termine

Il sindaco Ghinelli: “Una lettera alla Commissione per richiedere la disciplina del settore. Una priorità anche per Arezzo”
Anche il Comune di Arezzo ha aderito alla European Cities Alliance on STHR (Short Term Holiday Rental), la rete delle città europee costituitasi per la regolamentazione del sistema degli affitti turistici a breve termine, realtà che interessa ormai la stragrande maggioranza delle città in particolare quelle a vocazione turistica. Insieme ai sindaci di Firenze e Bologna per l’Italia e a quelli di grandi città europee tra cui Berlino, Parigi, Vienna, Amsterdam, Barcellona e con Eurocities, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha sottoscritto una lettera aperta alla Commissione europea affinché si impegni in un’azione legislativa per contrastare gli affitti a breve termine, al fine di disciplinare una realtà sempre più diffusa ma ancora senza una vera regola. “Abbiamo chiesto alla Commissione di impegnarsi nella definizione di un sistema migliore e più efficiente che consenta a tutte le piattaforme che operano in questo settore di rispettare norme comuni e precise per la gestione dell’attività – ha spiegato il sindaco Ghinelli. – Il settore degli affitti brevi ha conosciuto negli ultimi anni una crescita esponenziale fortissima, non accompagnata da una adeguata regolamentazione del settore, lasciata sostanzialmente alle scelte delle amministrazioni locali. Si tratta di un fenomeno che sta interessando anche la nostra città, la cui progressiva affermazione come meta turistica di rilievo, sta portando ad una rapida trasformazione dell’offerta del soggiorno. Ho quindi ritenuto importante, oltre che necessario alla sempre migliore definizione di un settore che si sta rivelando vitale per la crescita e lo sviluppo della nostra città, essere parte attiva di una iniziativa a favore di una normativa generale europea che lo disciplini in maniera definitiva”, ha concluso il sindaco.
La European Cities Alliance on STHR ha ritenuto non più rinviabile procedere alla iniziativa dopo che il progetto di una legge per regolamentare gli affitti a breve termine, annunciato lo scorso autunno, è stato più volte rinviato dalla Commissione nonostante i dati in continua e veloce crescita ne evidenzino la necessità. Gli edifici dei centri storici in particolare si stanno progressivamente svuotando dei residenti per trasformarsi in case vacanze a breve termine, senz’altro soluzione redditizia per i proprietari ma con conseguenze diverse, dalla riduzione dell’offerta di alloggi, all’aumento del valore degli affitti nelle zone interessate, ai disagi legati per lo più al decoro per i residenti che in quelle zone continuano a vivere. Pertanto i firmatari della lettera, come in essa si legge, “invitano la Commissione ad andare avanti con urgenza nel proporre la sua annunciata iniziativa circa la disciplina degli affitti a breve termine. Sono in gioco la disponibilità, l’economicità degli alloggi e la vivibilità delle nostre città”. Ugualmente, si chiede di intervenire affinchè le piattaforme, che oggi gestiscono le reti della ospitalità STHR, garantiscano alle amministrazioni l’acceso ai propri dati, ad oggi non previsto, al fine del rispetto delle regole finanziarie locali; una situazione che attualmente comporta contenziosi tra gestori e Comuni che appunto rivendicano il controllo dei dati degli affitti alternativi.