Botta e risposta tra Lucacci e Bracciali

0

Bracciali pensi alle inchieste giudiziarie del PD che riguardano i rifiuti tossici in Toscana, invece di dire bufale.

La surreale uscita di Bracciali del PD sui finanziamenti che il comune dovrebbe ottenere con il PNRR, denotano non soltanto che Bracciali non sappia assolutamente cosa stia facendo l’amministrazione Ghinelli, ma anche che, non sapendone nulla, riesca a ricoprirsi di ridicolo divulgando bufale.
Se pubblicare bufale fosse un reato, Bracciali con quanto uscito sui giornali, dovrebbe essere indagato e processato immediatamente.
La vena giustizialista, poi, è del tutto fuori luogo e forse bracciali dovrebbe dire qualcosa sulle inchieste sui rifiuti tossici che hanno visto coinvolti esponenti politici del PD a livello regionale.
Bracciali forse dovrebbe pensare più alle Acli, dove lavora, invece che continuare a occuparsi di politica dopo che ormai, anni fa, la popolazione Aretina ha decretato che non fosse in grado di fare il sindaco.
L’amministrazione Ghinelli marcia spedita per l’ulteriore prosecuzione del rinnovamento della città, senza che altre questioni ne minino l’operosità.

_____________________

Devo ringraziare Lucacci perché la sua dichiarazione conferma alcuni elementi di cui Arezzo è ormai consapevole.

1)  Buona parte del centro destra ha una logica politica chiara: la maggioranza ha il diritto di parlare, l’opposizione ha il dovere di tacere. E’ un concetto così radicato che viene applicato anche all’interno dello stesso centro destra. Basta leggere le polemiche sulle aziende partecipate e si capisce che non tutti hanno il diritto di parola e di critica.

2) Il dissenso viene demonizzato. Il Pd evidenzia il rischio che Arezzo perda finanziamenti pubblici? Secondo Lucacci il Pd dovrebbe pensare ai rifiuti. Con tutto il rispetto: che c’entra? Due argomenti totalmente diversi.

3) Le notizie non utili al centro destra sono “bufale” per definizione: Lucacci le definisce tali e tutto, secondo lui, finisce qui.

4) Si applica il linguaggio d’odio personalizzato. Io devo lavorare alle Acli e stare zitto. E questo soprattutto perché ho perso un confronto elettorale. E’ evidente che i concetti di democrazia non fanno parte del bagaglio culturale di Lucacci. Aggiungo che lui sa dove lavoro, io invece per conoscere quello che fa Lucacci probabilmente dovrò aspettare anche la risposta del Sindaco alla richiesta della Lega sugli incarichi dei consiglieri comunali.

5) Il cartello appeso in Comune riporta la frase “non disturbate il manovratore”. Secondo Lucacci, l’Amministrazione Ghinelli marcia spedita sul luminoso sentiero della gloria e nessuno ne deve “minare l’operosità”.

Sintesi:  non sottovalutiamo le derive autoritarie. Abbiamo un esponente del centro destra che senza giri di parole intima ad un rappresentante dell’opposizione di svolgere solo la sua occupazione, di non interessarsi a quello che fa il governo di centro destra e che, qualora osasse disubbidire, deve essere chiaro che dice solo bufale.  Siamo al linguaggio d’odio e all’intimidazione politica. Si apre una brutta pagina per Arezzo.