Borse di studio e buoni libro: Koinè sostiene la formazione dei figli dei soci. E degli stessi soci

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Borse di studio e buoni libro: Koinè sostiene la formazione dei figli dei soci. E degli stessi soci

La cerimonia di consegna al centro sociale di Pescaiola

 

12 borse di studio e 11 buoni libro. La cooperativa sociale Koinè li ha consegnati a figli di soci e soci nel corso dell’iniziativa che si è svolta nel centro sociale di Pescaiola e alla quale ha partecipato Evaristo Giglio, Direttore della Zona distretto di Arezzo della Asl Tse.

“In questa edizione abbiamo deciso di aggiungere i buoni libro – ha spiegato Grazia Faltoni, Direttrice dei servizi della cooperativa sociale. Abbiamo ricevuto candidature di ben 23 studenti: 8 delle superiori e 10 universitari nonché 5 soci che frequentano corsi universitari. Ogni candidatura racconta l’impegno e la fatica di giovani particolarmente meritevoli nei diversi corsi di studi in campo scientifico, umanistico, tecnico, professionale, economico, giuridico. E attraverso il loro impegno, leggiamo lo sforzo dei nostri soci nell’accompagnare il progetto di vita dei loro ragazzi”.

Koinè ha istituito le borse di studio nel 2010. “Per noi il valore dello studio e della formazione è irrinunciabile – commenta il Presidente Paolo Peruzzi. Lo è dal punto di vista della cooperativa: la qualità dei servizi che garantiamo a bambini, anziani e persone fragili è in stretta relazione con la formazione professionale e culturale dei nostri soci lavoratori. Lo è dal punto di vista dei singoli soci: la cooperativa vuole sostenerli nei processi formativi che i loro figli intendono percorrere. Pensiamo sia dovere di Koinè contribuire alla crescita culturale e professionale dei giovani. Mi preme aggiungere che la borsa di studio è anche un riconoscimento ai genitori, alle famiglie, alle scuole e alle università che i nostri ragazzi frequentano: il merito si esprime, quando – come nel nostro caso – il contesto di vita e di studio lo stimola, lo agevola, lo sostiene. A noi interessava ed interessa essere, per quello che possiamo, un contesto abilitante e capacitante, che non fa retorica sul merito ma, nel limite in cui può, si impegna per abbattere gli ostacoli che impediscono a molti ragazzi di “ fiorire “ e di emergere come eccellenti”.

Un contributo concreto: “oggi si parla molto di merito. Ed è giusto. Ma ad una condizione: che a tutti vengano garantite pari opportunità. In altre parole la linea di partenza deve essere eguale per tutti e poi potremo vedere chi merita di più. E, dal nostro punto di vista, che per noi vale, il merito vero è quello di chi mette la propria forza ed il proprio talento al servizio della comunità e degli altri, che sa servire il bisogno. Che, banalmente, non tutto è riconducibile al misurabile e, men che meno, al danaro. Esistono dimensioni immateriali del vivere, come l’amicizia, l’amore, l’empatia, le buone relazioni con gli altri, che se non valgono più del danaro di certo non valgono meno. Da qui, la scelta di premiare tutti i partecipanti al concorso non assegnatari di borse di studio con un buono libro da 250 euro. Ci è sembrato che fosse giusto riconoscere comunque il lavoro e la fatica di ragazzi che, se non hanno preso la media del 9,00. hanno raggiunto quella dell’8,5. Ancora di più ci fa piacere regalare libri, perché sono i libri che aiutano a capire che non siamo monadi, che nessun uomo è tale, che tutti siano pezzi di una storia che c’era prima di noi e ci sarà dopo noi. E’ nei libri che si trova motivo di considerare l’io per quello che è, una declinazione soggettiva e speciale del noi, di un insieme più grande di cui siamo ed abbiamo bisogno di essere parte ”.

Ecco i premiati. Tra parentesi, il nome del genitore socio. Per le medie superiori borsa da 500 euro: Marta Pascucci (Irene Cuccuini), Elena Bruni (Laura Martinelli), Matilde Moretti (Manola Ghezzi). Per gli studenti universitari borsa da 1.000 euro: Lizi Wu (Serena Martinelli), Irene Renzi (Morena Malavisti), Alberto Currà (Stefania Battaglini), Leonardo Moretti (Manola Ghezzi), Francesco Renzi (Morena Malavisti), Ettore Bosi (Alessi Merlanti). Per i soci che frequentano corsi universitari borsa da 1.000 euro: Sara Macinai, Marzia Franci, Tiziano Poggini. Infine ecco i figli dei soci che hanno ricevuto un buono libro da 250 euro: Irene Maria Piegai (Erica Tavanti), Lorenzo Donato (Serena Magini), Elisa Bigiarini (Ilaria Agnolozzi), Emilia Mugnai (Chiara Massini), Mario Di Giorgio (Valeria Pieracci), Simone Bartolini (Donatella Righeschi), Alessia Milaneschi (Luisella Carini), Barbara Bosi (Alessia Merlanti), Costanza Noferi (Lea Picchioni). Buoni libro anche a due soci impegnati negli studi: Diletta Tinti e Maria Giulia Chiugi.

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