Aumento orario e tariffario dei parcheggi: “Decisione sbagliata, penalizzati cittadini e turisti”

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AREZZO PARK BALDACCIO

Donati e Sileno: “Un salasso senza un vero piano di mobilità alle spalle”

La giunta Ghinelli, lo scorso 20 giugno, ha deliberato l’entrata in vigore delle nuove tariffe per i parcheggi e per le aree di sosta del comune di Arezzo, ratificando le indicazioni di Atam che gestisce il servizio. Ai parcheggi Eden e Fanfani si pagherà anche nei giorni festivi, mentre in via Guadagnoli (da via Crispi a via Macallé e da via Niccolò aretino a via Crispi), via Rodi, via Margaritone, via Pietro Aretino, via Niccolò Aretino, via Assab e via Eritrea, la tariffa oraria salirà da 1,50 a 2 euro. Questo, secondo l’amministrazione comunale, “al fine di scoraggiare la sosta e di conseguenza alleggerire i flussi veicolari e quindi migliorare la qualità dell’aria”.

Stamani, sull’argomento, è arrivata la presa di posizione del gruppo consiliare Scelgo Arezzo, che per voce dei consiglieri Marco Donati e Valentina Sileno, ha criticato duramente la decisione della giunta.

“Mettere le mani in tasca ai cittadini in questo momento di difficoltà, con la crisi energetica scatenata dalla guerra e con gli effetti della pandemia che ancora si stanno facendo sentire, è un errore. Non solo gli aumenti in molte aree della città sono consistenti e si passa da 1.50 euro ora a ben 2 euro ma diventano a pagamento nei giorni festivi i più importanti parcheggi cittadini. Invitiamo pertanto anche le associazioni di categoria a esprimere le proprie valutazioni riguardo ad aumenti tariffari che rischiano di penalizzare ulteriormente le famiglie e le imprese in una fase di forte criticità.

Ci sorprende, in particolare, anche l’aumento relativo all’area di sosta in via del Rossellino riservata ai bus turistici, che passa da 20 € giornalieri a 50€. Un’iniziativa che rischia di scoraggiare una parte della mobilità legata al turismo. Dobbiamo purtroppo rilevare che tali decisioni sono avallate dai partiti e dalle liste che sostengono Ghinelli. Partiti che si stanno assumendo, giorno dopo giorno, una responsabilità sempre maggiore rispetto a scelte sbagliate e alle difficoltà che vive la città.

Scelgo Arezzo si pone due domande. Questo piano tariffario è collegato ad un piano di mobilità più ampio? Se così fosse allora l’amministrazione avrebbe il dovere di spiegare nel dettaglio il progetto che ha in mente. Inoltre non possiamo non sottolineare per l’ennesima volta l’assenza del sindaco al momento della votazione della delibera di giunta che ha approvato la nuova proposta tariffaria. Ci domandiamo se il primo cittadino è a conoscenza di questa decisione e, se ne è a conoscenza, se la condivide”.