Arrestato cittadino albanese clandestino autore di aggressioni fisiche contro la ex compagna e verso gli stessi agenti che sono intervenuti in suo aiuto.

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Nella giornata di venerdì, la Squadra Volante della Questura è intervenuta presso un’abitazione di Arezzo, dove una donna aveva segnalato di essere stata aggredita dall’ex compagno.

Gli agenti si sono trovati di fronte ad una situazione di lite tra ex conviventi degenerata in violenza ad opera di U.G., del 1964, cittadino albanese clandestino sul territorio nazionale. Lo straniero, infatti, dopo aver colpito fisicamente la vittima, si era trattenuto nell’abitazione tenendo la donna in stato di assoluta sottomissione fintanto che la stessa è riuscita a richiedere aiuto chiamando il numero d’emergenza.

Al momento dell’arrivo degli operatori, il soggetto si è scagliato anche contro di loro opponendosi  in modo cruento alle attività di identificazione, tanto che uno dei poliziotti ha dovuto ricorrere poi alle cure dei sanitari, e determinando quindi il conseguente arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

Per la vittima è scattata invece l’attivazione della procedura “Codice Rosso” finalizzata, unitamente al deferimento all’Autorità Giudiziaria dell’autore delle condotte violente, alla messa in sicurezza della donna con l’avvio immediato delle procedure di tutela, tempestivamente poste in essere dagli esperti investigatori della Squadra Mobile.

Una volta condotto in Questura, il cittadino albanese, contestualmente alle attività di polizia giudiziaria, è stato sottoposto  a scrupolose verifiche sulla sua posizione  in Italia a cura dei poliziotti dell’Ufficio Immigrazione. Accertata la irregolare presenza sul territorio nazionale, sono state immediatamente avviate le procedure per l’espulsione e, in assenza di documenti di identificazione, per il trattenimento presso un Centro per Rimpatri in attesa del trasferimento coatto verso il Paese di origine.

Nella giornata di sabato, all’esito del procedimento per direttissima che ha visto lo straniero condannato ad un anno di reclusione per maltrattamenti, lesioni, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, un equipaggio della Polizia di Stato ha condotto lo stesso al CPR di Gradisca di Isonzo (GO) per le successive azioni amministrative volte al materiale rimpatrio verso l’Albania.

La vittima delle violenze, che ha trovato il coraggio e la forza di denunciare le sue sofferenze, ha trovato una  pronta risposta alla sua richiesta di aiuto. Le strutture della Polizia di Stato specificamente deputate ad affrontare l’odioso fenomeno della violenza contro le donne, hanno conseguito, lavorando in piena sinergia, l’obiettivo di garantire piena protezione alla vittima e l’allontanamento dal territorio dell’autore degli illeciti dopo l’esperimento delle Autorità Giudiziarie.