Arezzo: Il caso del minore in coma etilico

0

L’assessore Scapecchi: “Preoccupazione per quanto accaduto. Amministrazione attenta e impegnata in azione di prevenzione e informazione anche grazie agli operatori di strada. Insieme per insegnare a divertirsi in maniera sana e consapevole”

Ha destato clamore e preoccupazione in città il caso del minore trovato in coma etilico venerdì scorso, una piaga, quella dello “sballo” che coinvolge soprattutto i giovanissimi alla quale è necessario prestare la massima attenzione. “L’Amministrazione da tempo sta portando avanti azioni di prevenzione usando anche linguaggi e modalita di azione il più possibile vicini al mondo giovanile, come accade quotidianamente nei 3 centri giovani comunali: New Factory e Lab2030 in via Masaccio, Fuori Centro in Largo I Maggio”, commenta l’assessore Federico Scapecchi. “Uno dei punti di forza di questo impegno è rappresentanto dagli operatori di strada dell’associazione DOG, da anni ormai nelle piazze in mezzo ai ragazzi con attività sempre nuove e sempre più riconoscibili proprio dai giovanissimi a cui sono rivolte. L’efficacia del messaggio dell’associazione si misura anche con il fatto che negli anni proprio gli stessi ragazzi destinatari delle azioni di sensibilizzazione messe in campo sono a loro volta divenuti operatori di strada. E’ intenzione dell’Amministrazione proseguire in questo percorso di collaborazione, efficace e diretto i cui risultati sono comunque positivi nonostante purtroppo il caso “limite” possa accadere. E’ fondamentale che a queste azioni sociali si accompagni l’impegno delle famiglie, della scuola, delle associazioni del terzo settore, di tutte le realtà che svolgono un ruolo di aggregazione affinchè il messaggio del divertimento sano venga diffuso e vissuto in maniera naturale dai ragazzi, e affinchè per loro si aprano sempre maggiori possibilità per sviluppare le loro idee e la loro creatività. In questro senso il Comune mette in campo durante l’intero corso dell’anno iniziative varie, in particolare i bandi rivolti alle associazioni giovanili grazie ai quali vengono messe a disposizione risorse per la realizzazione di progetti in diversi settori, dallo sport, al cinema, alla cultura, con premialità per le iniziative che promuovono la lotta all’abuso di alcool, alle sostanze stupefacenti e che promuovono la cultura del divertimento sano”, conclude l’assessore. “Informazione e prevenzione, è quello che noi facciamo tra i ragazzi nei luoghi della movida”, spiega Roberto Norelli dell’associazione Dog. “Nei fine settimana aretini sono migliaia i ragazzi che si muovono tra le strade e le piazze della città e la stragrande maggioranza di loro si diverte in modo sano dimostrando consapevolezza circa i pericoli che possono derivare dall’abuso di alcool e di sostanze. I casi come quello di venerdì purtroppo succedono e ricercarne le cause richiede davvero un impegno costante e comunque necessario. Noi continuiamo con il nostro presidio, con la nostra attività di informazione e prevenzione che intendiamo fare anche sulla rete dove è ancora più difficile controllare i messaggi spesso devianti e pericolosi”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here