Arezzo, Ceccarelli (PD): “Fare la variante del Corsalone”

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“Sono certo che il Presidente Giani, o l’assessore Baccelli, o entrambi, risponderanno appena possibile alla lettera del sindaco di Bibbiena”. Inizia con queste parole l’intervento del capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Vincenzo Ceccarelli che integra la propria riflessione dei giorni scorsi sul tema della viabilità in Casentino, dopo la nuova uscita del Sindaco di Bibbiena. “Per quanto mi riguarda non era nelle intenzioni dare risposte – prosegue Ceccarelli – quanto invece dare un contributo utile di idee e di punti di vista su un tema che, da casentinese ancora prima che sotto il profilo istituzionale, mi sta certamente molto a cuore. Devo dire, però, che questo secondo intervento del Sindaco mi mi chiama in causa direttamente e mi lascia a dir poco perplesso. Per questo motivo mi è sembrato opportuno, oltre che utile per chi legge, fare a mia volta una integrazione rispetto a quanto già scritto nel precedente intervento. Vorrei, innanzitutto, rassicurare il Sindaco Vagnoli sulla mia totale e piena disponibilità a sviluppare la dialettica istituzionale nell’interesse della comunità locale. Del resto ho sempre agito così. Quella che non mi è chiara è la richiesta che mi viene rivolta affinchè le risorse stanziate per la variante del Corsalone “rimangano sul territorio”. In questo senso, vorrei fare di più, ovvero rassicurare il sindaco e i cittadini casentinesi che le risorse resteranno destinate esattamente all’opera per la quale ho dovuto impegnarmi doppiamente: prima per trovarle e poi – insieme alla collega De Robertis – per farle recuperare ed integrare all’attuale Giunta, dopo che erano state spostate su altri interventi, in conseguenza dei gravi ritardi nell’avvio della realizzazione della variante, dovuti al sequestro dell’area Sacci. Anche perché, come sa bene il sindaco Vagnoli, le risorse sono assegnate ad un’opera non ad un territorio. Sarebbe come dire che se il comune di Bibbiena destina risorse per la ristrutturazione della scuola di Partina, se non si fa la scuola i soldi restano a Partina. Bisogna che sia chiaro: se non si fa quest’opera, nata dall’esigenza di eliminare uno dei punti critici della viabilità di fondovalle, sulla base dei dati relativi all’incidentalità, queste risorse saranno destinate alla viabilità, sulla base delle priorità regionali e in modo tale da garantire la tempestività nell’utilizzo. Noto nelle parole del sindaco un atteggiamento mutato rispetto a quello registrato nell’ultima riunione alla quale ho partecipato sulla variante del Corsalone, insieme ai sindaci dei due comuni interessati e ai rappresentanti della proprietà, che si erano finalmente resi disponibili a collaborare per la realizzazione del progetto. Almeno così mi pareva di aver capito, preso atto della disponibilità della Regione a recuperare il tracciato originario che, come risaputo, non impatta con alcuna azienda e prevede l’abbattimento della struttura ex-Sacci. Non si capisce bene quale vantaggio dovrebbe avere il Casentino tutto dalla mancata realizzazione dell’opera. Il Sindaco dice che il destino dell’area Sacci non ha a che vedere con quello della variante, ma è evidente a tutti che qualsiasi siano i progetti di rigenerazione di quest’area, l’opera stradale sia necessaria, a meno che non la si voglia sacrificare sull’altare di esigenze che sarebbero poco pubbliche e molto private, magari con l’effetto di congestionare ulteriormente la viabilità. In questo senso, peraltro, sempre richiamandomi alle parole del sindaco in tema di interesse pubblico, credo che la salute sia il bene primario e, dunque, la priorità deve essere quella di rimuovere i pericoli per la salute pubblica. E in questo senso, vorrei richiamare l’attenzione, a distanza di tre mesi, sul verbale rilasciato in occasione dell’accertamento fatto dall’Arpat al momento del dissequestro dell’area Sacci disposto dalla magistratura. In quell’atto si parla, infatti, di “rifiuti pericolosi, rilevati nell’area ex Sacci, nella porzione della stessa afferente al comune di Bibbiena …”. Mi pare che sia abbastanza per chiedere che si provveda tempestivamente a farli rimuovere. Per quanto riguarda, infine, le migliorie alla Sr 71, chi mi conosce sa che sto lavorando per questo obiettivo da molti anni, tanto che ad oggi – tra opere realizzate, in corso di realizzazione o già progettate e finanziate – nel tratto compreso tra Poppi ed Arezzo gli unici due interventi su cui concentrare l’attenzione in futuro, visto che la variante di giovi è in fase di studio e progettazione, sono quelli che riguardano le varianti ai due abitati di Rassina e Subbiano, che presentano qualche complessità in più rispetto agli altri. E su questi obiettivi – conclude Ceccarelli – una volta realizzate le varianti del Corsalone e quella di Giovi-raccordo autostradale, dovremo lavorare congiuntamente, nel mentre potranno fluire liberamente i dibattiti su quale sia il monte da forare, in barba all’appropriatezza di un’opera, rispetto al territorio dove dovrebbe essere realizzata”.

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