Arezzo, necessario uno studio per pianificare nuovi parchi eolici

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Nota dei consiglieri comunali Donato Caporali, Michele Menchetti, Francesco Romizi

“L’attuale contesto impone a tutte le amministrazioni pubbliche e agli enti locali di mettere al centro delle proprie scelte politiche i temi della neutralità climatica e delle fonti rinnovabili. A livello nazionale, l’Italia si è posta come obiettivo per il 2030 quello di produrre energia da tali fonti pari a 70 giga-watt. L’eolico attualmente contribuisce per una quota davvero marginale e dunque ha grandi margini di sviluppo”.

Lo ribadiscono i consiglieri comunali Donato Caporali, Michele Menchetti e Francesco Romizi dopo l’approvazione dell’atto di indirizzo nell’ultimo Consiglio Comunale che invita sindaco e giunta a individuare negli strumenti di pianificazione urbanistica una o più zone da adibire a parchi eolici.

“Riteniamo che tutto debba partire da uno studio e da una verifica delle aree più ventose e idonee, per mettere a disposizione del Comune un quadro conoscitivo delle potenzialità del territorio. In questa direzione si è espresso anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia con un emendamento che abbiamo accolto con favore perché specificava meglio questo nostro intento. L’eolico si è evoluto in direzione di una tecnologia meno impattante da un punto di vista paesaggistico e i comprensori montuosi situati tra Arezzo, la val Cerfone e l’Umbria, in cui ricadono numerosi terreni di proprietà del demanio regionale concessi in gestione al Comune di Arezzo, possono prestarsi allo scopo. Confidiamo in successivi sviluppi perché al di là delle enunciazioni sono poi gli atti concreti a metterci al passo con i tempi”.

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