“Arezzo 2020 per cambiare a sinistra”

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“Arezzo 2020 per cambiare a sinistra” rivolge un appello alle forze politiche progressiste, di sinistra e moderate perché a livello nazionale si costituisca un’intesa elettorale per la difesa e l’attuazione dei principi costituzionali.

“Arezzo 2020 per cambiare a sinistra” è una delle tante realtà unitarie, civiche di sinistra e ambientaliste nata per unire esperienze progressiste presenti nel territorio. A livello nazionale avremmo voluto un’ampia coalizione progressista imperniata su Pd, M5s e forze ambientaliste e di sinistra, per incidere sulle scelte sociali e ambientali più importanti per i lavoratori e le lavoratrici, per i cittadini e le cittadine. Con questo spirito abbiamo anche seguito con interesse i vari tentativi di costruzione di un soggetto politico nuovo, di sinistra civico e ambientalista. 

Per questo consideriamo un errore l’abbandono del progetto di coalizione progressista e ci impegniamo per ricostruire questa prospettiva a partire dal territorio. È sbagliato, per tutte le forze democratiche e progressiste, adottare strategie elettorali che mettono la destra nelle migliori condizioni per vincere e realizzare politiche inaccettabili su diritti sociali, fisco, beni comuni, ambiente, diritti civili. Ed è ancora più grave e rischioso lasciare campo libero alla destra – che non è maggioranza assoluta nel Paese – per fare quello che vuole della Costituzione italiana. Infatti, una pessima legge elettorale – della quale era stato promessa la modifica – rischia di affidare a una maggioranza relativa di destra un numero sproporzionato di parlamentaritale da rendere possibile uno stravolgimento della Costituzione senza neppure il ricorso al referendum.

Per questo, in presenza di una crisi del progetto unitario, ci rivolgiamo – anzitutto al Pd e al M5s e poi alle altre forze – perché almeno trovino la strada per unintesa tecnico-elettorale, che riconosca le divergenze di questo momento, ma garantisca un esito equo delle elezioniL’obiettivo è di assicurare un risultato corrispondente alla reale rappresentatività delle forze politiche.

Ogni forza politica di sinistra, progressista, democratica e liberale ha il dovere di presentare al Paese la sua visione dell’Italia e le proposte per il futuro, mostrando con nettezza come le sue proposte siano profondamente diverse da quella della destra. Noi pensiamo che le forze progressiste Paese debbano caratterizzarsi su una propria e autonoma agenda sociale e ambientale per contrastare la destra nel merito delle proposte, oltre che sui valori di democrazia e di libertà. Non bastano generiche enunciazioni di buoni propositi: per riportare al voto milioni di elettori ed elettrici di sinistra occorre dimostrare, con proposte precise su salari e reddito, salute, istruzione, ambiente, diritti civili, pace e giustizia globale, che le forze progressiste sono impegnate a difendere gli interessi popolari.

Tuttavia, tutti quelli che non condividono le idee e i programmi della destra di Meloni Salvini e Berlusconi hanno un dovere in più: assicurare che nessuno sfregio sarà fatto alla nostra Costituzione. Ciò può essere fatto, come è stato suggerito da più parti, solo contendendo alla destra ogni collegio uninominale, grazie a un accordo tecnico-elettorale che, nelle sole forme rese possibili da questa pessima legge, consenta di concordare candidati comuni nei 147 e nei 74 collegi uninominali della Camera e del Senato, e di impedire così una vittoria a valanga della destra, anche laddove essa ha solo una maggioranza relativa dei voti. Ci sono le condizioni – noi crediamo – per realizzare un’intesa “istituzionale” di difesa e attuazione dei principi costituzionali, all’interno della quale ogni forza o gruppo di forze potrà dare la propria indicazione su programmi e alleanze di governo.

Ci rivolgiamo perciò a tutte le forze progressiste, di sinistra, moderate affinché superino le barriere costruite in questi giorni e riaprano veramente la partita, consentendo a tutti di giocarla alla pari.

Le aderenti e gli aderenti a “Arezzo 2020 per cambiare a sinistra” porteranno nella prossima campagna elettorale i programmi e le idee che hanno sostenuto in questi due anni di attività. Lo faranno liberi da indicazioni dell’associazione, ma con il medesimo spirito, qualsiasi sia la forza politica – tra quelle del campo progressista – che sosterranno. Cercheranno in ogni caso di evitare che il confronto elettorale nel campo progressista diventi aspro e comprometta la ricostruzione del progetto unitario. Che resta uno dei nostri obiettivi vitali.