Approvata una variante urbanistica al piano operativo per la localizzazione di un distributore di biometano

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Novità per il regolamento che disciplina il rilascio delle concessioni per gli interventi finalizzati allo sviluppo delle reti in fibra ottica. L’intento dell’articolo sopravvenuto è di favorire e velocizzare sia l’iter di approvazione del titolo sia la realizzazione delle opere nelle aree periferiche e destinatarie di progetti infrastrutturali finanziati da fondi europei. La delibera proposta dall’assessore Alessandro Casi è stata approvato da 20 voti favorevoli e 10 astenuti.

In merito alla relazione su situazione e riassetto del portafoglio partecipazioni del Comune, illustrata dall’assessore Simone Chierici, sono individuate come destinatarie di razionalizzazione le società Aisa spa, Coingas spa e Gestione ambientale srl. Per quanto riguarda la prima, dopo l’approvazione da parte dell’assemblea straordinaria dello scioglimento anticipato e la nomina del liquidatore, avvenute lo scorso anno, la procedura di liquidazione è in via di definizione. Per la seconda e la terza viene prefigurata un’operazione aggregativa, con definitiva fusione “per incorporazione” di Gestione Ambientale in Coingas. È previsto inoltre il mantenimento, senza interventi di razionalizzazione, delle partecipazioni, dirette o indirette, in Afm spa, Atam spa, Aisa impianti spa, Arezzo casa spa, Arezzo fiere e congressi srl; Arezzo multiservizi srl, Lfi spa, Nuove acque spa, Sei Toscana srl, Crcm srl, Estra spa. Luciano Ralli e Marco Donati hanno rilevato come le “razionalizzazioni” appartengano oramai a una stagione politica del passato e rappresentino un’occasione mancata. La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli e 11 contrari.

Cambia il metodo di calcolo degli oneri di urbanizzazione per gli interventi in alcune tipologie di edifici coperti quali palestre, piscine, campi sportivi e campi da gioco. È l’effetto di una modifica al regolamento edilizio proposta dall’assessore Francesca Lucherini e approvata dal Consiglio Comunale che prende atto della struttura tipica di questi immobili, caratterizzata da un solo livello praticabile ma da un volume importante a causa del loro sviluppo in altezza. Il calcolo del contributo relativo agli oneri suddetti si basa ora sul parametro del cosiddetto volume virtuale, e non quello effettivo, al pari di quanto già previsto per le destinazioni d’uso industriale, artigianale e agricola. 19 i voti favorevoli e 10 gli astenuti.

Approvata una variante urbanistica al piano operativo per la localizzazione di un distributore di biometano: gli assessori Francesca Lucherini e Marco Sacchetti hanno sottolineato le novità di questo impianto. Il biometano è il risultato finale di un processo industriale complesso che inizia dai rifiuti organici, adeguatamente trattati grazie anche a un biodigestore che sarà completato nel 2023. Della quota di biometano prodotta dalla citata biodigestione e non destinata alla rete Snam, beneficeranno coloro che possiedono un mezzo alimentato a metano e che potranno rifornirsi a questo distributore. Step successivo, per tutte le fonti energetiche rinnovabili, sarà quello di studiare specifici benefit da concedere ai cittadini aretini in regola con la Tari e che dimostrino comportamenti virtuosi nella produzione dei rifiuti. 27 i voti favorevoli e 3 gli astenuti.

Approvato con 26 voti favorevoli e 3 astenuti il progetto definitivo di un nuovo collettore che raccolga le acque provenienti dalla collina di Castelsecco. Si tratta di un intervento di riassetto del reticolo idrografico e di mitigazione del rischio idraulico che incombe sul sistema fognario della zona Giotto, il cui drenaggio va sovente in sovraccarico. L’assessore Marco Sacchetti ha sottolineato come sia “quella che ricade nella competenza del Comune l’unica opera a essere avviata nell’ambito di quelle riconducibili alla suddetta criticità”.

Due canali che hanno inizio ai piedi della collina confluiranno in una vasca volano prevista nella zona degli impianti sportivi. Un impianto idrovoro non distante consentirà di convogliare nel torrente Bicchieraia le acque raccolte. Le perplessità di Giovani Donati si sono focalizzate sull’area individuata: “il progetto è molto invasivo e va a lambire tutti i principali impianti sportivi cittadini, per alcuni dei quali si pregiudica un eventuale futuro ampliamento”.

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