Alla Fondazione Intour la “regia” del progetto di ambito territoriale “Terre di Arezzo”

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Alla Fondazione Intour la “regia” del progetto di ambito territoriale “Terre di Arezzo”

Al via una serie di interventi destinati a far crescere l’attrattività del territorio

Con un finanziamento di circa 190mila euro (di cui circa 31.550 co-finanziati dalla Fondazione Arezzo Intour) prende il via “Terre di Arezzo” il progetto dell’ambito territoriale Arezzo – Capolona – Castiglion Fibocchi, che prevede un importante percorso di consolidamento dell’accoglienza e dell’incoming turistico nella volontà di mettere in rete operatori pubblici e privati.

È stato proprio l’ambito territoriale ad affidare la “regia” del progetto alla Fondazione Arezzo Intour, ente pubblico-privato per la gestione della destinazione turistica, ritenuta la cornice decisionale ideale nella quale tutti gli operatori connessi al turismo possono muoversi in maniera coerente.

Migliorare qualità dell’informazione e dell’accoglienza e aumentare l’attrattività della destinazione sono i due punti fondamentali di “Terre di Arezzo”, un’iniziativa che vuole creare un circuito turistico capace di valorizzare lo spiritus loci e il genius loci.

L’intento è quello di accompagnare il turista alla scoperta del territorio con il principio dei “soggiorni esperienziali ad anello”, ovvero soggiorni lunghi dove sia protagonista tutto il sistema dell’accoglienza, tramite la creazione di un prodotto turistico che colleghi direttamente i tre comuni dell’ambito, attraverso itinerari che invitino i visitatori a soggiornare in luoghi diversi del territorio.

Tra le attività previste, per migliorare l’attrattività dei prodotti turistici, alcune sono già state realizzate e progettate come ad esempio il nuovo sito Internet dedicato alla manifestazione “Arezzo Città del Natale” (www.arezzocittadelnatale.it) che permette all’utente di scegliere come organizzare la propria visita.

Altro tassello del progetto è la sinergia con Toscana Promozione Turistica per promuovere insieme la destinazione e i suoi operatori con iniziative finalizzate allo sviluppo di contatti con buyers e giornalisti che operano nel settore turistico.

Importante la creazione di una biglietteria unica per i musei, grazie al software che la Fondazione Arezzo Intour mette a disposizione di tutti gli operatori museali dell’ambito. Sarà finanziato, in questo progetto, il network per offrire servizi sempre più puntuali per il visitatore, ma anche l’organizzazione di un sistema diffuso di rivendite che coinvolga operatori pubblici e privati ai quali verrà dedicato un adeguato numero di ore per incontri informativi e di aggiornamento.

Altro punto di sviluppo del progetto “Terre di Arezzo” è quello che prevede la realizzazione di materiali cartacei ad uso del viaggiatore, così come il potenziamento del sistema online di accoglienza di Discover Arezzo attraverso la creazione di una piattaforma software, web based, dedicata alla creazione, gestione ed espansione dei prodotti turistici sul territorio aretino. Questa release del sito vedrà come primo protagonista la vacanza “attiva”: l’ambito, dopo aver costruito le fondamenta con il tracciamento di sentieri e l’avvio delle attività in canoa sul fiume Arno, è sempre più convinto che questo sia un prodotto fondamentale per il futuro. In tal senso la Fondazione Arezzo Intour ha già preso in gestione le attività relative alla Riserva Naturale di Ponte Buriano: ma questo è solo il primo passo di una progettazione più ampia che porterà alla creazione di numerosi itinerari ed escursioni puntando anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Tra i punti del progetto “Terre di Arezzo”, la valorizzazione di eventi mediante la creazione di un “sistema esperienziale” che offra una reale motivazione di viaggio e permetta all’ospite di essere protagonista e di costruire la propria vacanza: tra quelli ad ora individuati “Il Carnevale dei Figli di Bocco” per Castiglion Fibocchi ed un appuntamento dedicato alla navigabilità dell’Arno per Capolona.

Anche gli Infopoint, punto di riferimento per i turisti, saranno oggetto di un restyling che li renda facilmente riconoscibili mediante un’immagine omogenea e coordinata che diventi rete organizzata sull’intero territorio dell’ambito. Lo stesso accadrà per la segnaletica turistica che, ispirata ai principi dell’urban care (ovvero rendere gli spazi pubblici e la permanenza all’interno di un territorio gradevole e fruibile), si arricchirà di contenuti multimediali.

“Ancora una volta – commenta Simone Chierici, presidente della Fondazione Arezzo Intour – lavoriamo per far crescere l’attrattività del nostro territorio e lo facciamo grazie al fondamentale supporto di Toscana Promozione Turistica e dello strumento “Fondazione” che rende possibile l’attuazione di una serie di attività, altrimenti difficilmente attuabili”.

 

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