Abb E-Mobility, Galletti e Pierazzi (M5S): “Mozione in Regione per vigilare sulla vicenda e tutelare i livelli occupazionali”

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Irene Galletti
 Il Movimento 5 Stelle presenta una mozione su Abb E-Mobility, con l’obiettivo di richiedere alla Regione di vigilare sulla situazione e preservare i livelli occupazionali.
Secondo Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana: “Lo sciopero, previsto per il 18 ottobre presso gli stabilimenti di Abb E-Mobility, nasce da una diffusa inquietudine tra i lavoratori, i quali vedono nella drastica riduzione del personale a contratto interinale un segnale contraddittorio rispetto alle promesse di stabilità fatte dall’azienda.
I sindacati sono preoccupati dal fatto che l’azienda non abbia mai preso in considerazione l’opzione della cassa integrazione per i lavoratori a contratto, nonostante questa possibilità fosse stata suggerita dalle stesse parti sociali. Tale mancata considerazione fa sospettare che la riduzione del personale potrebbe rappresentare una scelta strutturale nel breve termine, mettendo in difficoltà numerose famiglie che dipendono da questi contratti per il proprio sostentamento. Le cifre di questi mancati rinnovi sono significative, soprattutto per un’area come San Giovanni Valdarno, dove almeno 130 lavoratori a contratto rischiano di perdere stabilmente il proprio lavoro, con la possibilità che il numero aumenti coinvolgendo anche i lavoratori con contratti a tempo indeterminato, se dovesse essere confermata l’ipotesi di una riduzione complessiva del personale pari al 10-15%.
Questo sciopero costituisce un segnale da non sottovalutare. Attraverso una mozione, chiederemo alla Giunta regionale di seguire attentamente gli sviluppi della situazione, al fine di comprendere le intenzioni di Abb E-Mobility per il futuro dello stabilimento. La Regione deve fare tutto quanto possibile, nel rispetto delle proprie competenze e in collaborazione con i sindacati, per salvaguardare i livelli occupazionali e proteggere il reddito delle famiglie che dipendono da questi posti di lavoro.” Conclude Galletti
Sulla vicenda interviene anche Tommaso Pierazzi, consigliere comunale e Coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle: “In Valdarno, Abb è una presenza consolidata da tempo. La società Fimer, specializzata nella produzione di inverter fotovoltaici, aveva precedentemente acquisito l’attività legata agli inverter solari prodotti a Terranuova Bracciolini da Abbe. Considerando anche gli avvenimenti recenti che hanno coinvolto Fimer, ci chiediamo se verrà mantenuta la stabilità promessa solo due anni fa a coloro che lavorano presso Abb. Questa stabilità dovrebbe riguardare non solo coloro con contratti a tempo indeterminato ma anche i numerosi lavoratori con contratti di somministrazione.
Sorge la domanda se l’azienda abbia l’intenzione di affrontare e superare la situazione di crisi occupazionale attuale o se si stia avviando a un processo di ridimensionamento, a malapena due anni dall’acquisizione. Ci sono giovani lavoratori che, influenzati dall’entusiasmo, anche di molti politici locali, hanno stipulato mutui, convinti di aver ottenuto un lavoro “sicuro”.
Nel frattempo, l’amministrazione sangiovannese, proprio il mese scorso, ha presentato al consiglio comunale una modifica al regolamento urbanistico che consente “la destinazione a parcheggio di pertinenza allo stabilimento. Ci chiediamo perché sia stata concessa questa modifica solo a poche settimane dallo sciopero.” Conclude Pierazzi.

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