A Sansepolcro ultimo week end con il museo diffuso

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A SANSEPOLCRO ULTIMO WEEKEND AL MUSEO DIFFUSO

Sabato 24 settembre il borgo toscano chiude la stagione del tour alla scoperta della storia, degli usi e costumi e delle tradizioni,

per vivere la comunità e immergersi nei suoi racconti.

Scopri Sansepolcro. Il Museo Diffuso: luoghi, persone e storie” si prepara a calare il sipario su questa intensa edizione 2022. Sabato 24 settembre, con partenza alle ore 15:30 dalla storica Piazza Torre di Berta, il progetto turistico del borgo toscano offrirà al pubblico l’ultimo tour tra le straordinarie meraviglie storiche, artistiche e culturali, guidato da alcuni personaggi simbolo, o custodi del patrimonio, delle tradizioni o della memoria, che racconteranno i segreti della città, gli aneddoti di chi ne ha vissuto il passato e ne vive il presente. Un modo di fare turismo responsabile che in questi due anni ha raccolto un gran successo di pubblico e critiche, un progetto che ha affrontato e superato il dibattito sull’impatto dei visitatori, sull’ambiente e sulle comunità ospitanti.

 

Nell’ultimo tour le guide accompagneranno i visitatori tra le strade e i negozi del centro storico, alla scoperta del Museo Civico, al Museo Biblioteca della Resistenza e nella sede degli Sbandieratori.

 

Il Museo Civico, ospitato nell’antico Palazzo della Residenza o dei Conservatori, custodisce un pezzo importante della storia dell’arte italiana, le opere di Piero della Francesca, l’artista che applicò all’arte le regole matematiche, definendo una nuova prospettiva nella realizzazione dei dipinti: tra queste la ‘Resurrezione’, il cui recente restauro è terminato nel 2018 dopo tre anni di lavori, il Polittico della Misericordia, insieme al San Giuliano e al San Ludovico oltre alle altre opere di numerosi artisti. La collezione museale è frutto di un processo storico che vede sorgere accanto alla celebre icona di Piero della Francesca una serie di opere pittoriche man mano commissionate dalle autorità comunali (XV- XVIII sec.) e in gran parte acquisite nel XIX sec. in seguito alle soppressioni degli ordini religiosi.

 

Era il 1976 quando, per volere dell’Anpi, venne istituito il Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro con lo scopo di ricordare i fatti legati alla Resistenza nel paese e il tragico passaggio del fronte. Conserva documenti sull’Antifascismo, sulla Resistenza, sui campi di concentramento e sul confino durante il Regime fascista e una mostra permanente intitolata “Perché Resistenza”, costituita da 40 quadri, oltre a una collezione di armi leggere della Seconda guerra mondiale, varia oggettistica dell’epoca donata da privati cittadini e materiale proveniente dal Campo di internamento fascista di Renicci. Sono infine presenti una nastroteca, che raccoglie canti resistenziali e testimonianze, fotografie d’epoca e una raccolta di quadri sul tema della Resistenza e una biblioteca, composta da circa 2500 volumi di storia locale, da una raccolta di documenti del periodo 1920-1945 e un’emeroteca che raccoglie serie complete di riviste del periodo fascista e postbellico.

 

Gli Sbandieratori di Sansepolcro sono il primo gruppo costituitosi in Italia, tutt’ora il più antico tra i gruppi simili in attività, composto da sbandieratori, tamburini e chiarine, utilizza drappi dipinti a mano ed indossa costumi prodotti da qualificate sartorie teatrali. Ogni secondo sabato di settembre, nella piazza principale della città, il Gruppo offre agli abitanti e ai turisti uno spettacolo, lo stesso che portano poi in giro per tutta l’Italia e all’estero, come messaggio importante di pace ed amicizia.

 

Il Museo Diffuso di Sansepolcro, grazie all’impegno del Comune di Sansepolcro e alla partecipazione di Meet Valtiberina e del Centro Turistico di Arezzo e Provincia, contribuisce alla valorizzazione di luoghi che sono patrimonio del borgo toscano: oltre al Museo Civico, alla sede degli Sbandieratori e al Museo della Resistenza, anche l’Archivio Diocesano, la sede del Gruppo dei Balestrieri, la sede del Gruppo dei Campanari, il Museo del Merletto,  CasermArcheologica e il Museo della Vetrata.

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