A lezione di educazione civica e legalità tra i banchi di scuola

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Acli Arezzo - Scatizzi, Gori e Chioccioli

Acli e Istituto Comprensivo “IV Novembre” hanno promosso un percorso di conoscenza dei valori costituzionali

Gli incontri, tenuti dal dottor Enzo Gori, troveranno seguito venerdì 31 marzo insieme alla senatrice Petrucci

AREZZO – A lezione di educazione civica e legalità tra i banchi di scuola. Le Acli di Arezzo e l’Istituto Comprensivo “IV Novembre” hanno concretizzato un progetto rivolto ai ragazzi tra la prima e la terza media che, sviluppato in trentotto ore di lezioni, è stato orientato a promuovere la conoscenza dei valori fondanti della Costituzione come stimolo per contribuire, in futuro, alla vita sociale e democratica del territorio. “Vivere pienamente la cittadinanza” è stato il titolo di un percorso ideato e interamente tenuto dal dottor Enzo Gori, specialista in Pubblica Amministrazione, che arriverà ora all’epilogo con due momenti di incontro e di dibattito in cui i giovani potranno scoprire le istituzioni e il ruolo delle istituzioni attraverso il confronto diretto con i loro rappresentanti a livello nazionale e locale. Il primo è in programma alle 10.30 di venerdì 31 marzo nell’aula magna della scuola primaria “Sante Tani” con la senatrice Simona Petrucci e successivamente, nella sala “Montetini”, gli studenti potranno conoscere e confrontarsi con il sindaco, la giunta e alcuni membri del consiglio comunale.

Questi incontri rappresenteranno il cuore di un percorso di educazione civica che, negli ultimi mesi, ha accompagnato alla conoscenza della Costituzione tra passato e presente, partendo dallo Statuto Albertino per arrivare alle attuali declinazioni dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario: le classi coinvolte sono state la III A con il professor Maurizio Verdelli, la III D con la professoressa Matilde Puleo, la I B con la professoressa Annalisa Cambi e la III B con la professoressa Teresa Demarzo. Un focus specifico è stato orientato alla spiegazione della strutturazione e del funzionamento di Parlamento, Governo, Magistratura, Regioni, Comuni e Province per chiarirne gli elementi essenziali in termini governativi e amministrativi, spiegando come i valori e i principi espressi dalla carta costituzionale vengono declinati nelle diverse attività istituzionali. L’epilogo del progetto sarà ora rappresentato dagli incontri con i rappresentanti delle diverse istituzioni che hanno dato la disponibilità a incontrare gli alunni e a rispondere alle loro domande e curiosità con l’obiettivo di avvicinare il mondo della politica al mondo della scuola per stimolare, in futuro, a un impegno come cittadini attivi, consapevoli e responsabili.

Questo percorso troverà seguito a partire dall’anno scolastico 2023-2024 con la previsione di una strutturazione triennale orientata a accompagnare gli studenti della scuola “IV Novembre” per l’intero ciclo di studi dalla prima alla terza media per un’educazione completa e integrata ai temi dell’educazione civica, della legalità e dei valori costituzionali. Un’ulteriore novità progettata da Enzo Gori insieme alle Acli di Arezzo è in cantiere per il futuro e riguarda un progetto di educazione stradale per insegnare le norme del codice della strada e per diffondere la cultura della sicurezza in strada, con l’obiettivo di portare una risposta concreta a un dato tristemente d’attualità: il 40% degli incidenti, infatti, riguarda ragazzi tra i quindici e i ventotto anni. «La legge 92 del 2019 – spiega Gori, – prevede che l’educazione civica entri a far parte delle discipline oggetto di insegnamento con trentatré ore dedicate. Il percorso tenuto con la scuola “IV Novembre” aveva la finalità di concretizzare questa norma e, in quest’ottica, ringrazio il dirigente scolastico Marco Chioccioli e i professori per aver accolto un progetto che ha permesso agli alunni di conoscere la Costituzione, di approfondire le diverse istituzioni, di confrontarsi su diritti e su doveri per arrivare a partecipare pienamente e consapevolmente alla vita civica, culturale e sociale del loro territorio. L’intento è ora di farne un percorso triennale dove, anno dopo anno, trattare tematiche sempre diverse e prevedere stimolanti esperienze di incontro e confronto con le istituzioni».

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